Se il sogno di una Sardegna diversa diventa realtà....

 

Una giornata di Primavera e tre storie, più una, di una Sardegna che si muove nella giusta direzione...

1) MILIS E IL SUO GIARDINO

 

Da 17 anni a Milis, al centro dell'isola, in quello che è uno dei suoi paesi più graziosi e curati, oltre che ricco di storia, la manifestazione Primavera in Giardino, voluta e  organizzata dall'associazione no-profit Landplants Sardinia, promuove in maniera concreta ed efficace « la cultura del verde e del paesaggio per uno sviluppo ecosostenibile con l'obbiettivo di valorizzare la potenzialità del territorio, con i suoi giardini naturali e antropizzati, mediante la sinergia tra la tradizione agro-pastorale, l'arte del giardinaggio e discipline come l'architettura del paesaggio e la tutela del verde e dell'ambiente ».

È così che a Milis si ripete ogni anno, e con sempre maggiore successo, una grande festa di colori e di persone, con decine di espositori provenienti dalla Sardegna, dall'Italia e non solo, a dimostrare quale deve essere, secondo la condivisibile filosofia degli organizzatori, una delle fondamentali linee di sviluppo che la Sardegna deve seguire: valorizzare la straordinaria ricchezza  del suo ambiente naturale e recuperare, aggiornandola, la sua tradizione millenaria fatta di contadini e allevatori. 

 

http://www.primaveraingiardino.it/

 

2) GLI AGRUMI DI MILIS

 

S' Ortu de is Paras, l'orto dei frati, è un autentico paradiso verde, dove Sebastiano Pinna e la sua famiglia, ormai da quattro generazioni portano avanti con impegno ed entusiasmo una tradizione agricola che risale a quasi nove secoli fa. A quando, nel XIII secolo, i monaci camaldolesi dell'Ordine di San Benedetto, sfruttando la ricchezza d'acqua e la fertilità dei terreni di Milis, impiantarono proprio nell'Orto il primo agrumeto.

Dietro il maestoso portale in pietra si apre ancora oggi un favoloso giardino, ricco di storia e con «un’atmosfera magica, unica e inimitabile»,  che continua a produrre tonnellate di agrumi delle diverse qualità selezionate nel corso dei secoli, ma oggi anche mieli e marmellate. 

 

Il risultato della passione di Sebastiano e di Valentina, sono frutti tanto belli, quanto succulenti ma sopratutto sono la dimostrazione vera che la terra può, ancora oggi, ricollegandoci con quanto detto prima, garantire lavoro ed economia coniugando perfettamente ambiente e tradizione. 

 

http://www.agrumidimilis.it/

3) DOLCE  & SALATO: LA BOMBONIERA DI RIOLA

 

A pochi chilometri da Milis, a Riola Sardo, un paese dell'oristanese con poco più di duemila abitanti, si trova un altro "gioiello", frutto della passione e della caparbietà che molti sardi possiedono.

Maria Teresa, una donna decisa e altrettanto capace aveva un grande sogno: creare una pasticceria con caffetteria e sala da the.

 

La sua filosofia si riassume nella frase di Saint-Exupéry, che Maria Teresa cita: « Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà ».

 

Ed è così che dopo aver studiato a Milano ed aver avuto un'apertura sul mondo esterno, da sarda legata alla sua terra è voluta tornare a casa per coronare il suo sogno.

 

Nel corso degli anni, Maria Teresa, attraversando le mille difficoltà che si frappongono quotidianamente a chi vuole fare impresa in Italia, ha costruito una realtà di eccellenza: un bellissimo locale, con una produzione pasticciera di grande qualità e varietà che non sfigurerebbe affatto, nemmeno in una grande città europea, anzi tutt'altro.

Ma lei l'ha fatto in un piccolo paese della Sardegna, nemmeno esattamente al centro delle rotte turistiche classiche, questo è Dolce & Salato di Riola Sardo.

 

Maria Teresa ha prima sognato e poi realizzato il suo sogno.

 

https://www.facebook.com/DolceSalatoRiola/?ref=ts&fref=ts

4) TRAMONTO AL NURAGHE CUCCURADA: UN' ESPERIENZA DA PELLE D'OCA

 

A picco sul Campidano, a solo qualche centinaio di metri dalla SS131, un imponente nuraghe a quattro torri, domina da millenni il territorio circostante, offrendo uno spettacolare panorama che si estende per decine di chilometri, dal golfo di Oristano, sin quasi a quello di Cagliari. 

E' il nuraghe Cuccurada, nel territorio di Mogoro

 

Ci sono voluti 17 anni, e oltre  3 milioni e 600 mila euro di fondi regionali ed europei, inframezzati dai soliti ostacoli burocratici, dai veti della Soprintendenza, per renderlo visitabile, e nemmeno con continuità, al pubblico.

 

La mia giornata, in giro per il centro sud dell'isola si è conclusa qui, con un tramonto da mozzare il fiato e con un sogno, che ricollega idealmente i precedenti episodi che l'hanno scandita.

 

Il sogno di un'esperienza da pelle d'oca, che si potrebbe costruire, se solo lo si volesse fare, in quel fantastico scenario che nasce dalla combinazione di un contesto ambientale favoloso, con una vista a 360 gradi, la magia della storia millenaria raccontata dall'impressionante architettura nuragica, che sarebbe solo da completare con l'emozione unica della musica delle launeddas o dei canti a tenores, e con una cena che inizia alle luci  del tramonto a base dei prodotti più tipici della tradizione sarda, dai vini, ai formaggi e ai salumi, per concludersi, magari con le pardule di Maria Teresa e con gli agrumi di Milis.

Una magia che saprebbe colpire, fino in fondo all'anima, chiunque avesse la possibilità di partecipare a un simile evento, lasciando un ricordo indelebile della Sardegna e della favolosa unicità che la caratterizza.

 

http://www.comune.mogoro.or.it/paese/territorio/il-complesso-pre-protostorico-di-cuccurada/

I volontari dell'associazione Landplants e la Primavera in Giardino, la famiglia Pinna e gli Agrumi di Milis, Maria Teresa e la pasticceria Dolce & Salato, rappresentano degli esempi illuminanti di una Sardegna, dove la passione, l'impegno, il coraggio e la voglia di guardare avanti, magari anche sognando, portano al successo e disegnano le linee ideali su cui tutti i Sardi potrebbero costruire una terra migliore  e ricca, non soltanto in termini monetari.

 

Il nostro impegno è invece quello di provare a trasformare la visione di un tramonto in uno spettacolo unico al mondo.

Saranno d'accordo anche gli amministratori del Comune di Mogoro ? Non c'è che da chiederglielo !!!

 

L'autore del Piccolo Principe, da bravo pilota abituato a guardare il mondo dall'alto, ce l'ha insegnato, e io lo ripeto a tutti i Sardi di buona volontà «Facciamo della nostra vita un sogno, e di un sogno, una realtà».

 

 

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