La storia della Sardegna scritta in Svizzera già cinque secoli fa

Noi abbiamo sempre pensato, con una buona dose di presunzione, che l'idea di legare le sorti della Sardegna alla Svizzera, che è alla base del movimento Canton Marittimo, potrebbe in futuro riscrivere la storia della Sardegna.

 

Ma quello che non sapevamo, era che proprio in Svizzera, oltre cinque secoli fa, a Basilea nel lontano 1549,  la Storia della Sardegna è stata scritta per la prima volta.

 

Nella città elvetica attraversata dal Reno, Sigismondo Arquer scrisse infatti - Sardiniae brevis historia et descriptio -, primo tentativo organico di una trattazione storico-geografica relativa alla Sardegna, pubblicata in Svizzera, all'interno della prima edizione latina della importante opera di Sebastian Münster, cartografo e geografo tedesco: Cosmographia universalis, la prima storia del mondo scritta in tedesco, e poi tradotta in latino e altre lingue, uno dei libri più popolari nel XVI° secolo.

Lo scritto di Arquer ebbe il merito di far conoscere la nostra isola nel grande circuito internazionale rappresentando, per diversi secoli, la base imprescindibile di tutte le trattazioni riguardanti la Sardegna, andando ben oltre i confini di una semplice descrizione storico-geografica e abbracciando tematiche che spaziano dall’economia alla politica, dalla lingua alla religione, dalla cultura all’antropologia.

http://www.filologiasarda.eu/files/documenti/pubblicazioni_pdf/cfsarquer/02sardiniae.pdf

 

Sigismondo Arquer, nato a Cagliari nel 1530, ebbe una vita breve e avventurosa, scandita da una sequenza di eventi che si dipanarono, in un crescendo drammatico, fra Sardegna, Italia, Svizzera, Germania e Spagna. A soli 17 anni,  aveva già due lauree conseguite con grandi onori nelle Università di Pisa (Diritto civile e canonico) e di Siena (Teologia), e investito di importanti incarichi pubblici, come quello di avvocato fiscale del regno; fu successivamente coinvolto in un processo per motivi di fede: rinchiuso in Spagna nelle carceri dell'Inqusizione con l’accusa di luteranesimo, dopo  otto anni venne messo al rogo a Toledo, nel 1571.

 

Il sottile filo rosso che lega  la Sardegna alla Svizzera, arriva dunque da molto lontano e anche questo rappresenta un ulteriore segno, probabilmente non casuale, di un destino che sembra già tracciato.

 

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