Superpippone ... non c'è altro modo migliore per definirlo

 

In poco meno di due anni il progetto Canton Marittimo ha catalizzato l'attenzione di tantissime persone, sia attraverso un'esposizione mediatica senza precedenti nella storia sarda, sia in virtù dei concetti che promuove e che ne costituiscono l'ossatura.


Ciò che intristisce della mentalità di tantissimi sardi è l'incapacità di puntare in alto credendo in se stessi e nella forza dell'unità d'intenti, sempre in trincea a rivendicare briciole, con animo malmostoso, gli uni contro gli altri.

 

In poco meno di due anni il progetto Canton Marittimo ha catalizzato l'attenzione di tantissime persone, sia attraverso un'esposizione mediatica senza precedenti nella storia sarda, sia in virtù dei concetti che promuove e che ne costituiscono l'ossatura.

 

Tantissimi sardi ci sostengono e ci incoraggiano ad andare avanti e noi lo facciamo senza riserve, proprio perché siamo convinti della bontà delle idee che sosteniamo e dei risultati che potrebbero portare alla Sardegna e ai sardi.

Tuttavia chi ci sostiene lo fa, per la maggior parte, con scetticismo, convinti in fondo che sebbene Canton Marittimo sia una buona idea, non abbia alcuna chance di potersi concretizzare.

 

Al contrario, quegli svizzeri che seguono il progetto dopo averlo conosciuto e apprezzato, ci sostengono e ci incoraggiano ad andare avanti perché credono che si tratti di un progetto realistico e realizzabile sebbene visionario, coraggioso e complicato.

Loro infatti sono nati e cresciuti nella consapevolezza di poter determinare il proprio futuro, contrariamente a noi che non riusciamo neppure a esprimere una classe politica che ci dia ascolto se non per, nella più rosea delle ipotesi, qualche piccola cortesia in cambio del voto.

 

Però, diciamolo francamente: gli svizzeri stanno bene così e non hanno certo bisogno di un sodalizio con la Sardegna per stare meglio.

Certo, potrebbero trarne dei vantaggi, infatti chi l'ha intuito si è subito fatto avanti, costituendo l'Associazione Canton Marittimo Svizzera, ma non hanno certo la stessa impellenza che abbiamo noi.

 

Noi invece, più si va avanti, peggio stiamo.

Abbiamo una giunta regionale onesta, impegnata nei limiti delle proprie capacità a migliorare le cose, sinceramente preoccupata di fare bene, in ambito della penalità di far parte del sistema italia, con quali risultati?

Modesti purtroppo, non degni di nota, per certi versi addirittura fallimentari, tali da poter ritenere, quasi certamente, di non essere riconfermata.

 

Lavoro, trasporti, turismo, industria, cultura, sanità, servitù militari, spopolamento, riqualificazione di aree degradate... è tutto un pianto!

 

Sapete quanti politici ci confessano che sarebbe bello se si realizzasse ciò che proponiamo?

Tanti, sempre di più!

Ebbene, quanti di loro avete mai sentito sostenerlo pubblicamente?

Nessuno!

 

Perché?

 

Perché sono prigionieri delle sole dinamiche che conoscono e non sono capaci di un pensiero trasversale ma sopratutto non hanno coraggio.

Lasciamo stare quelli (e sono tanti) che temono di dare importanza a qualcosa che non hanno partorito loro e così rischiare consensi; gli altri sono succubi delle solite logiche e si vergognano, o hanno paura di spendersi per qualcosa che, nell'ambito di una pusillanime mentalità di sudditanza atavica, ritengono positiva ma irrealizzabile. Quindi preferiscono "tenere i piedi per terra" e fanno finta di non vedere che la terra che li sostiene è ricoperta da uno strato di merda che supera abbondantemente le ginocchia.

 

Quale futuro per noi sardi?

Triste, tristissimo, e i segni ci sono tutti, sempre più evidenti e sempre più scontati dall'incapacità, nostra e di chi scegliamo ogni volta a governarci, di cambiare il corso delle cose.

 

Dobbiamo avere più coraggio, dobbiamo puntare in alto, dobbiamo abbandonare le vecchie logiche fallimentari e stravolgere gli schemi.

 

Dobbiamo rieducare noi stessi alla responsabilità personale, al senso civico, al potere e al bene della collettività e puntare tutti verso una sola direzione: l'indipendenza dall'italia, paese senza futuro, a favore di un modello vincente, di comprovato successo e in compagnia di coloro che l'hanno messo a punto e lo applicano con efficacia da secoli.

 

Coraggio!

 

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